22 aprile 2023
Il toro di Wall Street
Il Charging Bull di Wall Street è uno dei simboli più noti della downtown di New York; collocato a Broadway appena a nord del parco di Bowling Green, è da quasi quarant'anni uno dei simboli dell'ottimismo e della forza dell'economia americana. La statua pesa tre tonnellate e due quintali ed è stata realizzata dallo scultore italiano Arturo Di Modica (nato a Ragusa nel 1941 e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1973) all'indomani del lunedì nero del 1987, quando il 19 ottobre i mercati mondiali videro un'improvvisa discesa dei valori dei titoli quotati. Di Modica voleva ispirare con la propria scultura l'ottimismo e la determinazione necessari a risollevare i mercati sulla base della propria esperienza personale; lo scultore era infatti arrivato a New York senza soldi e il dinamismo della città gli aveva consentito di diventare un artista di successo.
Per i primi due anni il toro rimase nello studio di Di Modica al numero 54 di Crosby Street, nel quartiere di SoHo, fino a quando la sera del 14 dicembre del 1989 lo scultore, insieme a degli amici che lavoravano per la Bedi-Makky Art Foundry, portò la sua opera a Wall Street e la depose sotto l'albero di Natale di Broad Street davanti al New York Stock Exchange Building, sede della borsa di New York, come un proprio regalo alla città. La mattina del 15 dicembre migliaia di passanti rimasero ammirati davanti all'opera di Di Modica nel quartiere finanziario di Manhattan, mentre lo stesso scultore distribuiva volantini sulla sua scultura. Ma non tutti la accolsero con favore; infatti alcuni funzionari della borsa chiamarono la polizia sostenendo che la statua creasse ingorghi e ostacolasse in traffico. Indipendentemente da ciò, comunque, Di Modica non aveva chiesto il permesso per posare la propria statua sul suolo pubblico. Prima che la polizia prendesse una decisione sulla rimozione, la borsa chiamò una società del Queens a cui commissionò la rimozione del toro.
La statua finì in un deposito per automobili requisite nel Queens e per due giorni nemmeno lo stesso Di Modica seppe dove si trovasse. Lo scultore dovette anche pagare la multa e il trasporto della sua opera, in ogni caso il toro rimase requisito per pochi giorni, perché le proteste della popolazione spinsero il New York City Department of Parks and Recreation (ente che si occupa della gestione e della manutenzione dei parchi della città) a riportarla a Wall Street. Il toro tornò a downtown il 21 dicembre, meno di una settimana dopo la rimozione, tuttavia non venne riportato nella posizione precedente, che era effettivamente in mezzo al passaggio automobilistico, ma due isolati più a sud dove si trova tuttora e dove non intralcia il traffico.
La città di New York concesse allora un permesso temporaneo, dapprima di sei mesi e poi di un anno, ma dopo trentaquattro anni e con il permesso scaduto la statua si trova ancora lì, e il toro non appartiene alla città di New York ma agli eredi di Di Modica (essendo l'autore deceduto nel 2021). Nel 1993 lo scultore tentò di vendere la statua per rientrare dalla spesa di 320.000$ che era costata la sua costruzione, l'unica offerta che arrivò fu di un hotel di Las Vegas che ne offrì solo 300.000 e non venne accettata. Nel 1998 il New York Daily News scrisse che la statua iniziava a sembrare permanente nella sua posizione di Bowling Green. Nel 2004 Di Modica tentò di nuovo di venderla a condizione che non venisse spostata, ma non vi riuscì. Ad oggi la situazione è ancora quella di quando il permesso scadde nel 1990.
Il toro di Wall Street divenne negli anni così emblematico da venire replicato e oggi non è solo un simbolo di New York: la prima replica esiste dal 2008 alla borsa di Mumbai, una scultura simile esiste dal 2010 a Shanghai e dal 2019 un toro realizzato dallo stesso Di Modica è stato posto davanti alla borsa di Amsterdam.
Nato quindi come un dono spontaneo alla città, il Charging Bull è oggi uno dei monumenti più famosi e identificativi di Manhattan ed è diventato uno dei passaggi obbligati quando si attraversa il distretto finanziario. E questa icona della città è di origine è al 100% italiana.
Fonti:
22 marzo 2023
Il Presidente Biden ordina la desecretazione dei documenti di intelligence sull'origine del COVID
Il 20 marzo il presidente Joe Biden ha firmato l'atto legislativo con cui ordina di desecretare i documenti relativi all'indagine commissionata nel 2021 alla United States Intelligence Community sull'origine del COVID-19 nel 2021. L'indagine aveva concluso che quattro agenzie ritengono più probabile che si sia trattato di un'incidente nella catena alimentare, solo l'FBI ritiene più probabile l'incidente di laboratorio, gli altri enti non sono arrivati a stabilire quale ipotesi fosse più probabile. Le agenzie che propendono per l'incidente nella catena alimentare ritengono che le proprie conclusioni abbiano bassa affidabilità, mentre l'FBI attribuisce affidabilità moderata all'esito delle proprie indagini. Recentemente il Dipartimento per l'Energia, che ha basato le sue indagini sulla ricerca scientifica e non sull'intelligence, è giunto alla stessa conclusione dell'FBI. La questione è quindi ancora molto controversa.
Come dice il testo dell'atto firmato da Biden, lo scopo della desecretazione è chiarire l'origine del virus al fine di prevenire future pandemie. I documenti dovranno essere desecretati entro novanta giorni. L'atto specifica che i documenti dovranno contenere informazioni sulle attività del laboratorio di Wuhan sui coronavirus precedenti allo scoppio della pandemia, le attività commissionate al laboratorio dall'esercito cinese e i dettagli sulle malattie contratte dai dipendenti del laboratorio nell'autunno del 2019. Le uniche informazioni che potranno rimanere secretate sono quelle che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale.
17 marzo 2023
Qualche esperimento sull'uso di ChatGPT per la scrittura di articoli
Recentemente ho provato a far scrivere a ChatGPT alcuni articoli su argomenti che conosco o di cui avevo già scritto sui miei blog per valutarne la qualità e per capire se questa tecnologia è pronta a sostituire gli scrittori umani.
Vediamo di seguito qualche esempio.
Articolo sulla storia di Take the A-Train di Duke Ellington
Come primo test ho chiesto a ChatGPT di scrivere un articolo sulla storia dello standard jazz Take the A-Train. La richiesta fatta a ChatGPT è stata: Scrivi un articolo in sette capoversi sulla storia di "Take the A-Train".
Il testo prodotto è il seguente (per un confronto con un articolo scritto da un umano sullo stesso tema, si può utilizzare questo scritto da me):
"Take the A-Train" è uno dei brani più celebri e iconici del jazz. Scritta da Billy Strayhorn nel 1939, la canzone è stata resa famosa dall'orchestra di Duke Ellington, che ne ha fatto uno dei suoi grandi successi.
Strayhorn compose "Take the A-Train" su commissione di Ellington, che gli chiese di scrivere un brano che rappresentasse la linea A del treno di New York, che collega il quartiere di Harlem con Brooklyn. Strayhorn si ispirò al ritmo del treno e alle stazioni della metropolitana, creando una melodia accattivante e ritmica che divenne subito un successo.
La versione di "Take the A-Train" incisa da Duke Ellington nel 1941 è diventata una delle registrazioni più famose del brano. L'arrangiamento di Ellington mescola elementi di jazz e di musica classica, con l'uso di sezioni di fiati e di percussioni che creano un suono unico e riconoscibile.
La canzone ebbe anche un grande impatto culturale. La linea A del treno era una delle poche che collegava i quartieri neri di Harlem con il resto della città, e "Take the A-Train" divenne un inno alla mobilità e alla libertà di movimento per la comunità afroamericana. Il brano divenne così un simbolo dell'emancipazione degli afroamericani negli anni '40.
"Take the A-Train" è stata eseguita da numerosi musicisti nel corso degli anni, e molti di loro hanno apportato le proprie modifiche e interpretazioni. Il brano è stato arrangiato in vari stili, dal jazz tradizionale al bebop e oltre.
Oltre ad essere uno dei brani più famosi del jazz, "Take the A-Train" è stato utilizzato anche in film, programmi televisivi e pubblicità. La canzone è stata interpretata da artisti di fama internazionale come Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Miles Davis, tra gli altri.
Il successo di "Take the A-Train" ha contribuito a consolidare la carriera di Billy Strayhorn, che diventò uno dei compositori più rispettati e influenti del jazz. La sua collaborazione con Duke Ellington, che durò per oltre trent'anni, produsse alcune delle registrazioni più importanti della storia del jazz.
In definitiva, "Take the A-Train" è un brano che rappresenta la storia del jazz e la sua capacità di influenzare la cultura popolare. La sua melodia accattivante e il suo ritmo incalzante continuano ad affascinare e a ispirare musicisti e appassionati di musica di tutto il mondo.
L'articolo scritto da ChatGPT è molto vago e superficiale. La richiesta era di scrivere la storia di Take the A-Train, ma di storico nel testo c'è pochissimo e soprattutto omette dettagli importanti, come il fatto che Ellington chiese a Strayhorn di comporre il pezzo perché gli serviva come nuova sigla delle sue esibizioni live per un problema di costi legati ai diritti di esecuzione dei suoi pezzi già editi, o che lo spartito originale di Take the A-Train fu recuperato dal figlio di Ellington dal cestino dei rifiuti perché a Strayhorn non piaceva e voleva scartarlo. In un articolo di storia del brano, perché questo era stato chiesto, questi dettagli sono imprescindibili.
L'articolo di ChatGPT contiene anche errori fattuali: Miles Davis, infatti, non ha mai inciso il brano. In ultimo lo stile di ChatGPT è scadente, nessun autore umano scriverebbe due volte melodia accattivante in sette capoversi.
Sintesi dell'articolo Getting bin Laden di Nicholas Schmindle
Nel secondo esperimento ho chiesto a ChatGPT di scrivere una sintesi dell'articolo Getting bin Laden di Nicholas Schmidle, pubblicato sul New Yorker ad agosto del 2011. L'articolo è particolarmente importante a livello storico perché è stato il primo racconto di come si svolse la missione che uccise Osama bin Laden. La richiesta a ChatGPT è stata: scrivi una sintesi in nove capoversi di getting bin laden di Nicholas Schmidle
ChatGPT ha prodotto il seguente testo (per un confronto con un testo scritto da un autore umano si può usare questo scritto da me):
"Getting Bin Laden" è un articolo di Nicholas Schmidle pubblicato sulla rivista New Yorker nel 2011. Il pezzo racconta la storia della missione che ha portato alla cattura e uccisione di Osama bin Laden, il leader di Al-Qaeda responsabile degli attentati dell'11 settembre 2001.
Schmidle ricostruisce i dettagli dell'operazione militare, che ha avuto luogo nella città pakistana di Abbottabad nel maggio 2011. Il pezzo si basa su interviste con diverse fonti, tra cui membri delle forze speciali americane e funzionari dell'intelligence.
Il pezzo descrive il processo di pianificazione dell'operazione, che ha richiesto mesi di lavoro e la collaborazione di numerose agenzie dell'intelligence. Schmidle descrive anche le sfide che le forze americane hanno dovuto affrontare, tra cui la mancanza di informazioni precise sulla posizione di bin Laden e le difficoltà di operare in un territorio ostile come il Pakistan.
Il pezzo si concentra poi sulla fase dell'operazione vera e propria, descrivendo l'assalto al complesso dove bin Laden si nascondeva e la sparatoria che ne è seguita. Schmidle racconta anche l'uccisione di bin Laden e il recupero dei documenti e dei dati informatici trovati nel complesso.
Il pezzo analizza anche le implicazioni politiche e diplomatiche dell'operazione, che ha suscitato molte reazioni in tutto il mondo. Schmidle descrive la decisione degli Stati Uniti di non informare il Pakistan dell'operazione e il rischio che ciò avrebbe potuto comportare per i rapporti tra i due paesi.
Infine, Schmidle sottolinea l'importanza dell'operazione per gli Stati Uniti e per il mondo intero. La cattura e uccisione di bin Laden rappresentava infatti una vittoria importante nella lotta al terrorismo e un segnale di speranza per le vittime degli attentati dell'11 settembre e per le loro famiglie.
In sintesi, "Getting Bin Laden" è un pezzo dettagliato e approfondito che racconta la storia della missione che ha portato alla cattura e uccisione di Osama bin Laden. Il pezzo fornisce numerosi dettagli sulle fasi dell'operazione, sui suoi protagonisti e sulle implicazioni politiche e diplomatiche dell'evento.
Anzitutto la richiesta era di produrre nove capoversi e ChatGPT ne ha scritti sette. In secondo luogo anche questa volta lo stile è molto scadente: il testo contiene cinque frasi che iniziano con il pezzo [verbo principale]. L'articolo di ChatGPT anche in questo caso non dice nulla del contenuto dell'articolo originale di cui avrebbe dovuto scrivere la sintesi: Schmindle descrive come la missione di Abbottabad è stata pianificata e svolta, ChatGPT si mantiene sempre a un livello vago e non dice niente del genere. Inoltre non riporta la data in cui il testo di Schmindle fu pubblicato, dettaglio che in una sintesi è molto importante.
In ogni caso la mancanza più grave è che ChatGPT sembra ignorare del tutto il contesto, ciò il fatto che lo scritto di Schindle è importante perché è il primo racconto della missione di Abbottabad basata sul racconto dei testimoni e che l'articolo uscì prima dei libri dei Navy SEALs Marc Bissonnette e Robert O'Neill che presero parte alla missione. Ho quindi chiesto più specificamente a Chat GTP: perché è importante "getting bin laden" di nicholas schmindle? e ChatGPT ha scritto quanto segue:
"Getting Bin Laden" di Nicholas Schmidle è un pezzo importante per diversi motivi.
In primo luogo, il pezzo fornisce una ricostruzione dettagliata della missione che ha portato alla cattura e uccisione di Osama bin Laden. Grazie alle interviste con fonti ufficiali e al suo lavoro di ricerca, Schmidle offre al lettore un quadro preciso dei dettagli dell'operazione, che fino ad allora erano rimasti segreti.
In secondo luogo, il pezzo analizza le implicazioni politiche e diplomatiche dell'operazione. La decisione degli Stati Uniti di non informare il Pakistan dell'operazione ha suscitato molte polemiche e ha avuto ripercussioni sui rapporti tra i due paesi. Schmidle analizza queste questioni in modo approfondito e fornisce al lettore un'ampia panoramica delle conseguenze dell'operazione.
In terzo luogo, il pezzo rappresenta una testimonianza preziosa per la storia della lotta al terrorismo. La cattura e uccisione di bin Laden rappresentano un evento storico di grande importanza, e "Getting Bin Laden" offre una narrazione dettagliata e documentata di questo evento.
Infine, il pezzo ha suscitato un grande interesse in tutto il mondo e ha generato un ampio dibattito sulla lotta al terrorismo e sui diritti umani. Grazie alla sua copertura mediatica e alla sua diffusione online, "Getting Bin Laden" ha contribuito ad alimentare il dibattito pubblico su questi importanti temi.
Questa volta ChatGPT corregge parzialmente la mancanza specificando che Schmidle offre al lettore un quadro preciso dei dettagli dell'operazione, che fino ad allora erano rimasti segreti, in ogni caso il riferimento è molto vago, qualunque autore umano avrebbe specificato che si tratta del primo racconto rispetto a quelli di Bissonnette e O'Neill. Inoltre ChatGPT ha aggiunto in questo secondo testo un errore macroscopico: Osama bin Laden non è stato catturato, ma ucciso sul posto.
Articolo sulla morte di Brandon Lee
Il terzo testa ha riguardato la richiesta di un articolo sulla morte di Brandon Lee, rimasto ucciso durante le riprese de Il Corvo a causa di un'ogiva rimasta incastrata in un arma usata sulla scena e di un proiettile che avrebbe dovuto essere inerte e che invece rimase erroneamente attivo. La richiesta a ChatGPT è stata scrivi un articolo che spieghi come è morto brandon lee
Il testo prodotto è il seguente (confrontabile con questo mio):
Brandon Lee è stato un giovane attore statunitense noto per la sua partecipazione al film del 1994 "Il corvo". La sua vita è stata tragicamente interrotta il 31 marzo 1993, a causa di un incidente sul set durante le riprese del film.
Lee stava girando una scena in cui il suo personaggio viene ucciso da una pistola caricata con proiettili a salve. Tuttavia, per qualche motivo, la pistola era stata caricata con un proiettile vero. Durante la ripresa della scena, Brandon Lee venne colpito al petto dal proiettile, causandogli ferite mortali.
I membri del cast e della troupe si resero immediatamente conto che c'era qualcosa che non andava e Brandon Lee venne portato d'urgenza in ospedale. Nonostante gli sforzi dei medici, Brandon Lee morì lo stesso giorno all'età di soli 28 anni. Il proiettile aveva causato danni irreparabili al suo corpo.
L'incidente venne immediatamente indagato dalla polizia e dagli esperti balistici. Scoprirono che la pistola era stata accidentalmente caricata con un proiettile vero, probabilmente a causa di una serie di errori umani e di problemi di comunicazione.
La produzione del film venne criticata per non aver garantito la sicurezza sul set e per non aver fatto abbastanza per prevenire l'incidente. Tuttavia, nessuna persona specifica venne accusata di negligenza o di essere responsabile della morte di Brandon Lee.
Dopo l'incidente, la produzione del film fu sospesa per un breve periodo di tempo. In seguito, vennero utilizzate tecniche di effetti speciali per completare alcune scene rimanenti in cui era coinvolto l'attore.
La morte di Brandon Lee fu una grande tragedia per la sua famiglia e per i suoi fan in tutto il mondo. Tuttavia, il suo lavoro e il suo impegno nel campo dell'arte e del cinema hanno lasciato un'impronta indelebile sulla cultura popolare.
L'incidente che causò la morte di Brandon Lee portò a una maggiore attenzione sulla sicurezza sul set e alla necessità di garantire standard elevati di sicurezza durante le riprese. La sua morte è stata un triste ricordo delle conseguenze che possono derivare dalla mancanza di attenzione e cura nel settore del cinema e dell'intrattenimento.
Anche in questo caso l'articolo non dice nulla di preciso, non dice dove è avvenuto l'incidente, come è avvenuta la sparatoria, né chi fossero gli attori o i personaggi coinvolti. L'errore più grave comunque riguarda questa frase Scoprirono che la pistola era stata accidentalmente caricata con un proiettile vero perché è oggettivamente falso che sia accaduto questo. Ho chiesto quindi a ChatGPT di correggere scrivendo è sbagliato, non è morto così. ChatGPT ha risposto come segue:
Mi scuso per l'errore precedente. Brandon Lee è morto a causa di un incidente sul set durante le riprese del film "Il corvo" nel 1993, ma la causa della morte non è stata causata da un proiettile vero come ho erroneamente scritto prima.
Durante le riprese di una scena in cui il personaggio di Brandon Lee viene colpito da un colpo di pistola, un frammento di proiettile rimasto all'interno del tamburo della pistola a salve utilizzata per la scena si è disintegrato. Il frammento ha causato una violenta esplosione nel tamburo, facendo volare una scheggia di metallo che ha colpito Lee al fianco.
Lee è stato subito portato in ospedale dove gli è stata fatta un'operazione d'urgenza, ma a causa delle ferite interne troppo gravi, è morto il giorno dopo. La causa della morte è stata una emorragia interna.
L'incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza sul set e ha portato a una maggiore attenzione sui protocolli di sicurezza durante le riprese. La produzione del film è stata sospesa per diversi mesi, e la scena in cui Brandon Lee viene colpito è stata modificata utilizzando effetti speciali.
La morte di Brandon Lee è stata una grande perdita per il mondo del cinema, e molti fan hanno continuato a ricordarlo per il suo talento e la sua personalità affascinante.
La cosa interessante in questo caso è che ChatGPT riconosca in quale punto si trovi l'errore nel suo stesso testo, ma nel correggere inserisce altri due errori. L'ogiva rimasta incastrata (che ChatGPT definisce frammento) nell'arma non era nel tamburo (eventualità che avrebbe ridotto la possibilità di essere sparata dal revolver) ma nella canna, inoltre l'ogiva non ha colpito Lee al fianco ma in centro all'addome.
Recensioni di film simili
In ultimo ho chiesto, con due richieste diverse, a ChatGPT di scrivere recensioni di due film coevi che hanno alcuni elementi in comune: Dal Tramonto all'Alba di Robert Rodriguez del 1996 e Vampires di John Carpenter del 1998. Entrambi sono film di vampiri ambientanti nel deserto tra gli Stati Uniti e il Messico con ispirazione ai road movies degli anni 70. Di seguito la recensione di Vampires:
"Vampires" è un film horror del 1998 diretto da John Carpenter, basato sul romanzo "Vampires" di John Steakley. Il film segue un gruppo di cacciatori di vampiri guidati da Jack Crow, interpretato da James Woods, che cercano di sconfiggere il vampiro più antico e potente del mondo, Jan Valek.
Il film è una combinazione di azione, violenza e horror che rappresenta una versione più cruda e violenta dei classici film sui vampiri. La fotografia è scura e cupa, creando un'atmosfera tetra e inquietante che si adatta perfettamente al tema del film.
La performance di James Woods è eccezionale, interpretando il ruolo di un cacciatore di vampiri esperto e determinato. Il resto del cast è altrettanto bravo, in particolare Thomas Ian Griffith nel ruolo di Jan Valek, che è un vampiro spietato e malvagio.
La trama del film è ben sviluppata, con un buon equilibrio tra azione e suspense. Il film è in grado di mantenere lo spettatore incollato allo schermo grazie alle sequenze di combattimento intense e alle rivelazioni sul passato dei personaggi.
In sintesi, "Vampires" di John Carpenter è un film horror avvincente e spaventoso che si distingue per la sua violenza e l'atmosfera oscura. Se sei un fan dei film sui vampiri o dei film horror in generale, "Vampires" è sicuramente un film che devi vedere.
Nella recensione è presente un errore davvero piccolo, ma che ho comunque fatto notare a ChatGPT, il titolo del romanzo da cui è tratto Vampires infatti non è uguale a quello del film ma é scritto Vampire$. Ho scritto a ChatGTP solo hai sbagliato il titolo del romanzo da cui è tratto vampires, senza suggerire dove l'errore stesse, e mi ha risposto:
Mi scuso per l'errore. Effettivamente, ho commesso un errore nel mio messaggio precedente, il film "Vampires" del 1998 diretto da John Carpenter non è tratto da un romanzo, ma è una creazione originale dello stesso Carpenter. Grazie per avermelo fatto notare.
Ho risposto No, hai sbagliato. Vampires è tratto da un romanzo, ma qual è il titolo?. La risposta di ChatGPT è stata:
Mi scuso per la confusione precedente. "Vampires" è effettivamente tratto da un romanzo di John Steakley intitolato "Vampire$". Il film ha subito alcune modifiche rispetto al romanzo, ma ha comunque preso ispirazione dalle sue trame e dal suo universo narrativo. Grazie per avermelo fatto notare.
La richiesta di una precisazione ha quindi causato un errore più grave.
Vediamo ora quanto scritto per Dal Tramonto all'Alba:
"Dal Tramonto all'Alba" è un film del 1996 diretto da Robert Rodriguez, con la sceneggiatura di Quentin Tarantino, che ne è anche uno dei protagonisti insieme a George Clooney. La pellicola mescola abilmente elementi di crime, horror e azione in una trama audace e sorprendente.
La storia segue i fratelli criminali Seth e Richie Gecko (interpretati rispettivamente da Clooney e Tarantino), in fuga dalla polizia, che si rifugiano in un locale per camionisti messicano chiamato "Titty Twister". Lì, il gruppo si ritrova intrappolato in un inferno di vampiri assetati di sangue, costringendoli a unire le forze per sopravvivere fino all'alba.
Il film è una sorta di dichiarazione d'amore ai film di genere degli anni '70 e '80, con la regia di Rodriguez e la sceneggiatura di Tarantino che combinano elementi di exploitation, western e horror in una miscela esplosiva e spaventosa. La fotografia e la colonna sonora sono anche esse ottimamente curate, contribuendo a creare l'atmosfera inquietante che permea il film.
Clooney e Tarantino sono perfetti nei loro ruoli di criminali, con una chimica che funziona alla grande e un ottimo supporto da parte del resto del cast, tra cui Harvey Keitel e Juliette Lewis.
In generale, "Dal Tramonto all'Alba" è un film estremamente divertente e audace che si distingue per la sua trama sorprendente, la regia innovativa, le interpretazioni solide e l'atmosfera inquietante. Se sei un fan dei film di Tarantino o dei film di genere in generale, questo è sicuramente un film che devi vedere.
Tralasciando le ripetizioni presenti nella recensione di Dal Tramonto all'Alba (la trama è definita due volte audace e sorprendente), la cosa più evidente è che l'ultimo capoverso è praticamente identico a quello scritto per Vampires, così come lo sono le parti in cui ChatGPT commenta la recitazione dei protagonisti. In entrambe le recensioni ChatGPT usa le parole fotografia e atmosfera nella stessa frase, con aggettivi molto simili.
Le due recensioni sono quindi quasi intercambiabili, mentre nessun recensore umano scriverebbe la stessa recensione per due film diversi. Inoltre anche in questo caso stupisce un'importante omissione: nel nominare la colonna sonora di Dal Tramonto all'Alba la recensione non menziona nemmeno uno dei celebri musicisti che ne hanno preso parte, e parliamo di artisti del calibro di ZZ Top, Mavericks e Jimmie Vaughan.
Conclusioni e prossime prove
Da questi pochi test emerge che almeno in prima battuta l'intelligenza artificiale non sembra in grado di competere con gli scrittori umani, anzi il risultato è sempre sorprendentemente scadente. La scrittura è sciatta (oltre alle ripetizioni evidenziate sopra, quasi tutti gli articoli terminano con un capoverso che inizia con In conclusione, In sintesi, Infine o In definitiva), ChatGPT non sembra saper contestualizzare, scrive spesso cose sbagliate e non entra mai a un livello di dettaglio sufficiente anche solo per un articolo divulgativo come quelli chiesti negli esempi sopra riportati.
Queste prove non hanno alcuna pretesa di scientificità, ad esempio le richieste di correzione o approfondimento sono state poche e insistendo avremmo ottenuto risultati migliori. Inoltre lo strumento funziona sicuramente meglio in lingua inglese. In ogni caso da queste prime prove sembra che almeno in lingua italiana il livello delle composizioni è ancora notevolmente inadeguato.
3 marzo 2023
Secondo il Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti il COVID-19 è nato da un incidente di laboratorio
Il 26 febbraio scorso il Wall Street Journal ha riportato che la notizia che un rapporto (per ora non pubblica) del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti sosterrebbe che il virus SARS-CoV-2 si sarebbe diffuso a causa di un incidente di laboratorio. Quella del Dipartimento dell'Energia non è l'unica indagine condotta da enti americani sull'origine del virus; nel 2021 infatti l'amministrazione Biden aveva commissionato un'indagine alla United States Intelligence Community (ente federale che racchiude diciassette agenzie di intelligence) e il rapporto finale in quel caso concluse che quattro agenzie ritengono più probabile che si sia trattato di un'incidente nella catena alimentare, solo l'FBI ritiene più probabile l'incidente di laboratorio, mentre le altre non sono arrivate a stabilire quale ipotesi fosse più probabile.
Il Dipartimento dell'Energia, fondato negli anni 70 su iniziativa del Presidente Carter a seguito della crisi energetica del '73, oltre a occuparsi di energia gestisce una rete di laboratori che erano stati creati nell'ambito del Progetto Manhattan, programma di sviluppo di armi nucleari degli anni '40, e che conducono ricerche nel campo della biologia. Come spiega il Washington Post, il Dipartimento oggi include anche la Z-Division, gruppo di scienziati di eccellenza che dagli anni 60 indaga sui programmi di sviluppo di armi nucleari degli avversari degli USA, come Russia e Cina, e ne relaziona le agenzie di intelligence. Le conclusioni del Dipartimento sono quindi basate più sulla ricerca scientifica che sull'intelligence.
Secondo il New York Times alcuni funzionari degli Stati Uniti (di cui non viene chiarito a che ente appartengano) che hanno avuto accesso al rapporto ritengono che le evidenze portate dal Dipartimento siano deboli e che il livello di affidabilità è basso. Il New York Times aggiunge che i risultati del Dipartimento dell'Energia sono stati condivisi con altre agenzie (tra le quali si trovano probabilmente le quattro che avevano concluso che l'incidente naturale fosse più probabile) e nessuna di queste ha cambiato le proprie conclusioni.
Soli due giorni dopo l'articolo del Wall Street Journal, il direttore dell'FBI Christopher Wray ha ribadito in un'intervista a Fox News che l'agenzia da lui diretta ritiene che la causa più probabile del passaggio del virus all'uomo sia un incidente di laboratorio, confermando la propria posizione risalente all'indagine congiunta.
Quindi, se l'FBI e il Dipartimento per l'Energia concordano sull'incidente in laboratorio, non è meno importante che altre quattro agenzie abbiano un'opinione opposta. Inoltre nessuno degli enti coinvolti ritiene che il SARS-CoV2 sia un'arma biologica o un virus alterato: si è quindi con ogni probabilità trattato di un errore umano.
In ogni caso l'FBI è l'unico ad asserire che le proprie conclusioni abbiano affidabilità moderata, le altre agenzie e il Dipartimento dell'Energia attribuiscono bassa affidabilità al risultato delle proprie indagini. Ciò su cui comunque tutte le agenzie concordano è che la scarsa affidabilità dei risultati è dovuta al fatto che la Cina continua a ostacolare le indagini e questo di certo non aiuta a chiarire i dubbi sull'origine del virus.
25 novembre 2022
The Hawaiians, la squadra professionistica di football di Honololu
Tra il 1974 e il 1975 l'NFL subì la concorrenza di un'altra lega professionistica chiamata World Football League che nacque grazie agli sforzi dell'avvocato e imprenditore Gary Davidson. Davidson non era un volto nuovo nel panorama dello sport nordamericano, visto che in precedenza aveva contribuito alla fondazione di altre due leghe minori di buon successo quali la American Basketball Association e la World Hockey Association che contribuirono in modo fondamentale a forgiare la pallacanestro e l'hockey su ghiaccio come lo conosciamo oggi. La WFL giocò solo due stagioni, la seconda delle quali fu interrotta dopo tredici partite di regular season contro le diciotto previste inizialmente. La lega era composta da tredici squadre di cui dodici posizionate negli Stati Uniti continentali più una a Honolulu che ad oggi rimane la squadra di football hawaiana di maggiore successo, la squadra era chiamata The Hawaiians.
Il nome della squadra fu scelto con un sondaggio che vide in realtà come vincitore il nome di Honolulu Warriors, tale nome però non poté essere scelto perché esisteva giù una squadra che si chiamava così. Al secondo posto arrivò il nome Allis che significa nobiltà in hawaiano, ma anche questa seconda scelta fu scartata perché era impossibile da capire per chiunque al di fuori delle Hawaii. Al terzo posto arrivò il nome The Hawaiians che aveva superato altre proposte come Volcanos, Surf, Breakers, Fighting Pineapples o Tourists.
Gli Hawaiians non furono la prima squadra professionistica con sede alle Hawaii, prima di loro ci furono infatti Hawaii Chiefs dell'American Basketball League che giocarono la stagione 1961/1962 a Honolulu prima di trasferirsi a Long Beach in California e gli Hawaii Islanders che giocarono nella Triple-A dal 1961 al 1987 quando si spostarono a Colorado Springs.
Gli Hawaiians giocarono la prima stagione all'Honolulu Stadium e la seconda all'Aloha Stadium. Chiusero la prima stagione, che si giocò tra luglio e dicembre, con nove vittorie e undici sconfitte, qualificandosi per i playoff e perdendo in semifinale contro i Birmingham Americans che vinsero poi il campionato battendo in finale i Florida Blazers. La stagione 1975 iniziò a luglio come la precedente e quando la stagione si interruppe gli Hawaiians avevano all'attivo quattro vittorie e sette sconfitte. In entrambe le stagioni furono guidati dal coach Mike Giddings che negli anni 60 aveva allenato la squadra universitaria degli Utah Redskins. Nonostante le difficoltà economiche che portarono la lega alla chiusura, gli Hawaiians furono una delle squadre più solide riuscendo ad essere una delle tre franchigie a non saltare neanche un pagamento degli stipendi nei due anni di attività.
Tra le fila degli Hawaiians giocarono anche giocatori di un certo rilievo, tra cui spiccano l'offensive lineman John Wilbur e il running back Calvin Hill entrambi provenienti dall'NFL e che ci sarebbero tornati dopo le due stagioni della WFL.
Contrariamente alle altre due leghe create da Gary Davidson, la WFL non terminò con una fusione con la lega principale, ma tutte le squadre terminarono la propria attività alla chiusura della lega. Ad oggi Honolulu non è sede di nessuna squadra di rilievo e il football resta confinato tra i quarantotto stati contigui degli USA continentali. L'NFL non sembra al momento intenzionata ad estendersi fuori dai confini, è ad esempio l'unica delle quattro leghe principali a non avere squadre in Canada, ed è quindi purtroppo improbabile che in un prossimo futuro la palla ovale torni alle Hawaii a rinverdire la tradizione degli Hawaiians della WFL.
Fonti:
23 maggio 2022
La vera storia de La Leggenda di Sleepy Hollow
Il nome di Sleepy Hollow evoca immediatamente terre desolate avvolte dalla nebbia in cui si nascondono insidie e fantasmi tra cui il terrificante Cavaliere Senza Testa. Questo è la nomea che accompagna il racconto di Washington Irving pubblicato per la prima volta nel 1820 per via delle numerose opere cinematografiche e televisive che hanno adattato il racconto a partire dal cortometraggio del 1908 ad oggi. In realtà le trasposizioni dell'opera rispettano poco la storia originale scritta da Irving, che è più scherzosa che spaventosa e nella quale Ichabod Crane è un maestro di scuola elementare e non il temerario investigatore interpretato da Johnny Depp.
La storia narrata nel racconto si svolge nella colonia olandese di Tarrytown alla fine del diciottesimo secolo, nell'odierna contea di Westchester nello stato di New York, in una valle chiamata Sleepy Hollow nota per le leggende di fantasmi che infesterebbero la zona secondo la superstizione locale, tra cui quella del Cavaliere Senza Testa, il fantasma di un soldato assiano rimasto decapitato da un colpo di cannone che nella notte vaga nella valle alla ricerca della propria testa. A Sleepy Hollow vive Ichabod Crane, alto e dinoccolato maestro di scuola originario del Connecticut, che aspira alla mano di Katrina Van Tessel, figlia del ricco colono Baltus Van Tassel. Nonostante Katrina non disdegni l'interesse di Ichabod, questi deve vedersela anche con un rivale: il rozzo e forzuto Abraham Van Brunt detto Brom Bones.
Una notte d'autunno (il racconto non specifica che si tratti di Halloween, come molte versioni hanno invece riportato negli anni) Icabhod viene invitato da Katrina alla festa che si tiene presso il castello del padre. Per andarci il maestro prende in prestito il cavallo del proprietario della casa dove abita in affitto. Tra gli invitati alla festa c'è anche Brom Bones, ma è Ichabod ad avere le attenzioni di Katrina con cui balla tutta la sera, mentre Brom Bones rimane in disparte in un angolo in preda dalla gelosia e gli invitati più anziani parlano tra loro delle leggende di Sleepy Hollow e del misterioso Cavaliere Senza Testa.
Verso la fine della serata Ichabod riesce a parlare da solo con Katrina, ma il contenuto del dialogo tra i due resta segreto. In ogni caso, dopo aver parlato con la ragazza Ichabod scappa dalla festa e per tornare alla fattoria dove abita, ma nel tragitto perde la sella e viene inseguito da Cavaliere Senza Testa che lo colpisce lanciandoli la propria testa. Ichabod cade al suolo e da allora sparisce nel nulla; la mattina seguente nel luogo dell'inseguimento vengono rinvenute solo la sella del cavallo e una zucca. In un poscritto il narratore aggiunge di aver sentito questa storia anni dopo a New York alla presenza di un uomo anziano e di successo che sembrava essere proprio Ichabod Crane. Il finale è dunque aperto e si presta ad almeno tre interpretazioni. Bram Bones potrebbe aver messo in fuga Ichabod facendo leva sulla paura di questi del Cavaliere Senza Testa e lanciandogli una zucca di Halloween fingendo che si trattasse della testa del cavaliere. Ichabod potrebbe aver finto la propria morte per non dovere rendere conto al proprio padrone della sella perduta. Oppure lo stesso Ichabod potrebbe aver lasciato volontariamente Sleepy Hollow per farsi una nuova vita altrove di ben diverso tenore, dopo essere stato respinto da Katrina.
Sleepy Hollow è quindi più una storia d'amore che di fantasmi, e il complotto che vede il Cavaliere Senza Testa al soldo della matrigna di Katrina è un'invenzione degli autori del cinema. Allo stesso modo nel racconto Ichabod è un maestro elementare e non un arguto investigatore. La più celebre versione cinematografica di Sleepy Hollow è quella del 1999, con Johnny Depp nel ruolo di Ichabod e Christina Ricci in quello di Katrina Van Tassel; dal film è nata anche una serie TV che vede il Ichabod trasportato ai giorni nostri e collaborare con la polizia di New York. Le rivisitazioni e le variazioni sul racconto di Washington Irving sono innumerevoli e tra queste ce ne sono anche alcune di animazione, come il film The Haunted Pumpkin of Sleepy Hollow del 2002, la puntata di The Real Ghostbusters intitolata The Headless Motorcyclist (in cui un discendente di Ichabod deve indagare su un motociclista punk senza testa) e una versione ambientata nel mondo dei Puffi intitolata The Smurfs: The Legend of Smurfy Hollow (tradotto in italiano come La leggenda di Puffy Hollow) del 2013.
La Leggenda di Sleepy Hollow è quindi completamente diversa da come la si è vista al cinema ed è probabile che nemmeno l'autore Washington Irving immaginasse come la storia da lui creata sarebbe stata stravolta e arricchita dai rifacimenti successivi.
La storia narrata nel racconto si svolge nella colonia olandese di Tarrytown alla fine del diciottesimo secolo, nell'odierna contea di Westchester nello stato di New York, in una valle chiamata Sleepy Hollow nota per le leggende di fantasmi che infesterebbero la zona secondo la superstizione locale, tra cui quella del Cavaliere Senza Testa, il fantasma di un soldato assiano rimasto decapitato da un colpo di cannone che nella notte vaga nella valle alla ricerca della propria testa. A Sleepy Hollow vive Ichabod Crane, alto e dinoccolato maestro di scuola originario del Connecticut, che aspira alla mano di Katrina Van Tessel, figlia del ricco colono Baltus Van Tassel. Nonostante Katrina non disdegni l'interesse di Ichabod, questi deve vedersela anche con un rivale: il rozzo e forzuto Abraham Van Brunt detto Brom Bones.
Una notte d'autunno (il racconto non specifica che si tratti di Halloween, come molte versioni hanno invece riportato negli anni) Icabhod viene invitato da Katrina alla festa che si tiene presso il castello del padre. Per andarci il maestro prende in prestito il cavallo del proprietario della casa dove abita in affitto. Tra gli invitati alla festa c'è anche Brom Bones, ma è Ichabod ad avere le attenzioni di Katrina con cui balla tutta la sera, mentre Brom Bones rimane in disparte in un angolo in preda dalla gelosia e gli invitati più anziani parlano tra loro delle leggende di Sleepy Hollow e del misterioso Cavaliere Senza Testa.
Verso la fine della serata Ichabod riesce a parlare da solo con Katrina, ma il contenuto del dialogo tra i due resta segreto. In ogni caso, dopo aver parlato con la ragazza Ichabod scappa dalla festa e per tornare alla fattoria dove abita, ma nel tragitto perde la sella e viene inseguito da Cavaliere Senza Testa che lo colpisce lanciandoli la propria testa. Ichabod cade al suolo e da allora sparisce nel nulla; la mattina seguente nel luogo dell'inseguimento vengono rinvenute solo la sella del cavallo e una zucca. In un poscritto il narratore aggiunge di aver sentito questa storia anni dopo a New York alla presenza di un uomo anziano e di successo che sembrava essere proprio Ichabod Crane. Il finale è dunque aperto e si presta ad almeno tre interpretazioni. Bram Bones potrebbe aver messo in fuga Ichabod facendo leva sulla paura di questi del Cavaliere Senza Testa e lanciandogli una zucca di Halloween fingendo che si trattasse della testa del cavaliere. Ichabod potrebbe aver finto la propria morte per non dovere rendere conto al proprio padrone della sella perduta. Oppure lo stesso Ichabod potrebbe aver lasciato volontariamente Sleepy Hollow per farsi una nuova vita altrove di ben diverso tenore, dopo essere stato respinto da Katrina.
Sleepy Hollow è quindi più una storia d'amore che di fantasmi, e il complotto che vede il Cavaliere Senza Testa al soldo della matrigna di Katrina è un'invenzione degli autori del cinema. Allo stesso modo nel racconto Ichabod è un maestro elementare e non un arguto investigatore. La più celebre versione cinematografica di Sleepy Hollow è quella del 1999, con Johnny Depp nel ruolo di Ichabod e Christina Ricci in quello di Katrina Van Tassel; dal film è nata anche una serie TV che vede il Ichabod trasportato ai giorni nostri e collaborare con la polizia di New York. Le rivisitazioni e le variazioni sul racconto di Washington Irving sono innumerevoli e tra queste ce ne sono anche alcune di animazione, come il film The Haunted Pumpkin of Sleepy Hollow del 2002, la puntata di The Real Ghostbusters intitolata The Headless Motorcyclist (in cui un discendente di Ichabod deve indagare su un motociclista punk senza testa) e una versione ambientata nel mondo dei Puffi intitolata The Smurfs: The Legend of Smurfy Hollow (tradotto in italiano come La leggenda di Puffy Hollow) del 2013.
La Leggenda di Sleepy Hollow è quindi completamente diversa da come la si è vista al cinema ed è probabile che nemmeno l'autore Washington Irving immaginasse come la storia da lui creata sarebbe stata stravolta e arricchita dai rifacimenti successivi.
29 aprile 2022
Mexico Aztecas: la prima squadra messicana di una lega professionistica
Nella stagione 1994/1995 la Continental Basketball Association, lega professionistica di pallacanestro seconda per importanza alla NBA, ha visto la presenza della prima squadra messicana di qualche rilievo in un campionato nordamericano: i Mexico Aztecas. La squadra nacque dal trasferimento dei Fargo-Moorhead Fever, nati nel 1982 come Detroit Sprints, dalla zona di Fargo–Moorhead, tra il North Dakota e il Minnesota, a Città del Messico. La prima partita ufficiale degli Aztecas fu giocata il 18 novembre a Oklahoma City dove persero per 109 a 102 contro la squadra di casa, gli Oklahoma City Cavalry.
I Mexico Aztecas giocavano la partite casalinghe al Palacio de los Deportes dove disputarono la prima partita in casa il 20 novembre, vincendo per 90 a 88 contro i Chicago Rockers, e dove raggiunsero il record di 12.587 spettatori in occasione dell'ultima partita casalinga contro gli Omaha Racers che rimase il record di spettatori per una partita della CBA fino alla chiusura della lega avvenuta nel 2009.
Nella prima e unica stagione, la squadra fu guidata da Mark Calvin che aveva giocato nell'NBA tra il 76 e l'81 e che aveva allenato i Los Angeles Clippers nella parte finale della stagione 1991/1992. I Mexico Aztecas finirono la stagione con 19 vittorie e 37 sconfitte, chiudendo terzi nella Southern Division e non raggiugendo quindi i playoff. Come si vede dal volantino nell'immagine sotto, la stagione prevedeva 57 partite (di cui 29 in trasferta e 28 a Città del Messico), ma alla fine ne furono giocate solo 56 perché due delle squadre iscritte al campionato, gli Harrisburgh Hammerheads e gli Hartford Hellcats, si ritirarono a stagione in corso. Nei Mexico Aztecas giocarono almeno due giocatori degni di nota: Steven Henson che lasciò la CBA prima ancora dell'inizio del campionato per trasferirsi ai Portland Trail Blazers e Greg Grant che si unì invece ai Denver Nuggets.
I Mexico Aztecas giocarono una stagione sola perché nel dicembre del 1994 il governo messicano dovette abbandonare la parità tra peso messicano e dollaro statunitense, portando a una svalutazione del peso circa del 50%. Tuttavia la squadra doveva pagare i giocatori in dollari mentre gli incassi erano in peso. La situazione costrinse il proprietario Doug Logan a spostare la franchigia a San Diego con il nome di San Diego Wildcards, dove non riuscirono neanche a terminare la stagione 95/96 chiudendo le proprie attività a gennaio 96 dopo aver giocato 21 delle 56 partite previste.
Il 6 dicembre 1997 il Palacio de los Deportes ospitò una partita di regular season NBA tra Houston Rockets e Dallas Mavericks, ma per vedere una nuova squadra messicana in una lega professionistica a stelle e strisce è stato necessario attendere il 2021, quando i Capitanes de Ciudad de México sono passati dalla Liga Nacional de Baloncesto Profesional messicana alla NBA G League, la lega minore ufficiale dell'NBA. La squadra è stata fondata nel 2017 per riportare la pallacanestro nella capitale, e nel 2019 fu annunciato il passaggio alla G League. I Capitanes avrebbero dovuto debuttare nella G League nel 2020, ma la pandemia e la conseguente difficoltà nei viaggi transnazionali hanno rimandato l'esordio della squadra alla stagione 2021/2022 e comportato lo spostamento temporaneo a Fort Worth, in Texas, per evitare di dover varcare la frontiera per giocare. Tuttavia nella prima stagione la squadra non ha preso parte alla regular season, ma solo alla Showcase Cup (torneo precedente alla regular season che si svolge tra novembre e dicembre) giocando tutte le partite in trasferta.
Al momento si parla molto di una possibile nuova espansione della NBA e il fatto che la lega voglia darsi un aspetto sempre più internazionale lascia sperare che nei prossimi anni una nuova squadra di alto livello possa tornare a Città del Messico. Non sappiamo se, quando e come questo accadrà; il New York Times ha ipotizzato che l'obiettivo della proprietà dei Capitanes sia di approdare alla NBA, se al contrario dovesse esserci un nuovo expansion team sarebbe auspicabile che venga recuperato il nome dei Mexico Aztecas.
Fonti:
I Mexico Aztecas giocavano la partite casalinghe al Palacio de los Deportes dove disputarono la prima partita in casa il 20 novembre, vincendo per 90 a 88 contro i Chicago Rockers, e dove raggiunsero il record di 12.587 spettatori in occasione dell'ultima partita casalinga contro gli Omaha Racers che rimase il record di spettatori per una partita della CBA fino alla chiusura della lega avvenuta nel 2009.
Nella prima e unica stagione, la squadra fu guidata da Mark Calvin che aveva giocato nell'NBA tra il 76 e l'81 e che aveva allenato i Los Angeles Clippers nella parte finale della stagione 1991/1992. I Mexico Aztecas finirono la stagione con 19 vittorie e 37 sconfitte, chiudendo terzi nella Southern Division e non raggiugendo quindi i playoff. Come si vede dal volantino nell'immagine sotto, la stagione prevedeva 57 partite (di cui 29 in trasferta e 28 a Città del Messico), ma alla fine ne furono giocate solo 56 perché due delle squadre iscritte al campionato, gli Harrisburgh Hammerheads e gli Hartford Hellcats, si ritirarono a stagione in corso. Nei Mexico Aztecas giocarono almeno due giocatori degni di nota: Steven Henson che lasciò la CBA prima ancora dell'inizio del campionato per trasferirsi ai Portland Trail Blazers e Greg Grant che si unì invece ai Denver Nuggets.
I Mexico Aztecas giocarono una stagione sola perché nel dicembre del 1994 il governo messicano dovette abbandonare la parità tra peso messicano e dollaro statunitense, portando a una svalutazione del peso circa del 50%. Tuttavia la squadra doveva pagare i giocatori in dollari mentre gli incassi erano in peso. La situazione costrinse il proprietario Doug Logan a spostare la franchigia a San Diego con il nome di San Diego Wildcards, dove non riuscirono neanche a terminare la stagione 95/96 chiudendo le proprie attività a gennaio 96 dopo aver giocato 21 delle 56 partite previste.
Il 6 dicembre 1997 il Palacio de los Deportes ospitò una partita di regular season NBA tra Houston Rockets e Dallas Mavericks, ma per vedere una nuova squadra messicana in una lega professionistica a stelle e strisce è stato necessario attendere il 2021, quando i Capitanes de Ciudad de México sono passati dalla Liga Nacional de Baloncesto Profesional messicana alla NBA G League, la lega minore ufficiale dell'NBA. La squadra è stata fondata nel 2017 per riportare la pallacanestro nella capitale, e nel 2019 fu annunciato il passaggio alla G League. I Capitanes avrebbero dovuto debuttare nella G League nel 2020, ma la pandemia e la conseguente difficoltà nei viaggi transnazionali hanno rimandato l'esordio della squadra alla stagione 2021/2022 e comportato lo spostamento temporaneo a Fort Worth, in Texas, per evitare di dover varcare la frontiera per giocare. Tuttavia nella prima stagione la squadra non ha preso parte alla regular season, ma solo alla Showcase Cup (torneo precedente alla regular season che si svolge tra novembre e dicembre) giocando tutte le partite in trasferta.
Al momento si parla molto di una possibile nuova espansione della NBA e il fatto che la lega voglia darsi un aspetto sempre più internazionale lascia sperare che nei prossimi anni una nuova squadra di alto livello possa tornare a Città del Messico. Non sappiamo se, quando e come questo accadrà; il New York Times ha ipotizzato che l'obiettivo della proprietà dei Capitanes sia di approdare alla NBA, se al contrario dovesse esserci un nuovo expansion team sarebbe auspicabile che venga recuperato il nome dei Mexico Aztecas.
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