Le teorie del complotto sul volo TWA 800

I fatti di base e contesto storico


Il 17 luglio del 1996 alle 20:19 il volo TWA 800, un Boeing 747-131, partì dall'aeroporto JFK di New York diretto all'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, dopo uno scalo l'aeromobile avrebbe dovuto ripartire per Fiumicino. Dodici minuti dopo il decollo il velivolo esplose in volo vicino a East Moriches, nello stato di New York. L'aereo, il cui numero di registrazione era N93119, era arrivato nel pomeriggio da Atene e avrebbe dovuto partire alle 19:00 ma la partenza ne venne ritardata perché al personale aeroportuale risultava che l'aereo avesse imbarcato il bagaglio di una passeggera che non era a bordo, e in seguito all'esplosione del volo Pan Am 103 a Lockerbie nel 1988 un aereo non può partire se viene imbarcato un bagaglio il cui proprietario non si trova sull'aereo stesso. La segnalazione del personale aeroportuale si rivelò poi frutto di un errore e il volo TWA 800 si preparò a lasciare l'aeroporto JFK con circa un'ora e mezza di ritardo.

L'aereo coinvolto nell'esplosione, fotografato a Parigi nel 1995

Fin dalle prime ore dopo l'incidente si diffuse la teoria secondo cui il TWA 800 sarebbe stato vittima di un attentato terroristico per via del particolare contesto storico in cui avvenne. Due giorni dopo, infatti, sarebbero state aperte le Olimpiadi di Atlanta e gli esperti dell'antiterrorismo temevano che alcune organizzazioni jihaidiste potessero ordire attentati contro obiettivi americani proprio in quel periodo, inoltre nell'estate del 1996 si stava svolgendo a New York il processo al terrorista Ramzi Yousef, perpetratore del primo attentato al World Trade Center, che era stato arrestato nel 1995 ad Islamabad. In ultimo il giorno prima il giornale panarabo al-Hayat aveva ricevuto e pubblicato un messaggio anonimo di un gruppo terrorista che minacciava di colpire obiettivi americani la mattina seguente.

Visti i possibili collegamenti con il terrorismo internazionale, sul disastro non indagò solo l'NTSB (l'ente civile che indaga gli incidenti sui mezzi di trasporto) ma anche l'FBI.


La teoria del missile


Una delle prime teorie emerse sull'esplosione del volo TWA 800 voleva che l'aereo fosse stato abbattuto da un missile. Questa teoria si basò anche sui numerosissimi testimoni oculari che dalla costa videro una striscia luminosa nel cielo salire verso l'alto poco prima che l'aereo precipitasse.

Vista la distanza dalla costa a cui il Boeing 747 si trovava al momento dell'esplosione, un eventuale missile non poteva essere stato sparato da terra, ma solo da una nave o da un altro velivolo. A tal proposito l'NTSB valutò tutti i tracciati radar disponibili della zona compresa in un raggio di dieci miglia nautiche dall'ultima posizione rilevata dell'aereo e non riscontrò la presenza di nessun oggetto riconducibile a un missile che si stesse avvicinando al TWA 800. Inoltre l'FBI indagò tutti i mezzi aerei, marini e subacquei nel raggio di 500 chilometri (alcuni di essi stavano quel giorno compiendo delle esercitazioni) ma gli inquirenti rilevarono che da nessuno dei mezzi mancavano dei missili e che nessun missile fu lanciato in quell'area e in quei secondi.

Tuttavia Pierre Salinger (ex addetto stampa di John Kennedy) propose una teoria alternativa secondo cui l'aeromobile non sarebbe stato abbattuto dai terroristi ma dal "fuoco amico", cioè da un missile sparato per errore dalla nave Normandy della marina statunitense. L'FBI prese in considerazione anche questa ipotesi e facilmente verificò che la Normandy si trovava a oltre 300 chilometri dal luogo del disastro e i suoi missili potevano al massimo colpire alla metà della distanza. Il portavoce della marina militare al Pentagono, Rob Newell, aggiunse che la Normandy era talmente lontana che non avrebbe nemmeno potuto vedere il TWA 800.


La teoria della bomba


Durante le indagini l'FBI trovò tracce residue di materiale esplosivo RDX e PETN (due componenti chimici dell'esplosivo al plastico) sotto a un pezzo di nastro adesivo delle moquette. Questa ammissione da parte dell'FBI portò alcuni teorici del complotto a sostenere che l'aereo fosse stato abbattuto da una bomba caricata da uno dei passeggeri. L'FBI tuttavia fu scettico su questa ipotesi fin dal ritrovamento del materiale, perché la fusoliera dell'aereo (i cui resti erano stati recuperati dal mare) non presentava segni di esplosione sul pavimento.

L'NTSB verificò che il motivo per cui quelle tracce di esplosivo erano state trovate sul TWA 800 era che il 747 era stato utilizzato il mese prima per un addestramento delle unità cinofile all'aeroporto di Saint Louis, uno degli addestratori ammise anche che un pacchetto di esplosivo si era rotto ed era quindi possibile che del materiale ne fosse uscito.



La vera causa del disastro


Al termine delle indagini l'NTSB verificò che la causa più probabile dell'incidente fu un'esplosione del serbatoio centrale. Sotto di esso si trovava l'impianto di condizionamento che, essendo rimasto acceso più a lungo del previsto a causa del ritardo nel decollo, aveva scaldato il serbatoio stesso fino a portare i vapori del carburante al punto di infiammabilità. In situazioni normali ovviamente questo non ha conseguenze, come avrebbe potuto succedere su ogni 747 dalla sua messa in esercizio fino al 1996, ma nel TWA 800 alcuni dei cavi elettrici della sonda del serbatoio centrale avevano il rivestimento isolante danneggiato ed erano quindi scoperti. Il cavi scoperti causarono un corto circuito che provocò la scintilla che causò l'esplosione in volo del TWA 800. Il danneggiamento al rivestimento era probabilmente dovuto all'usura, essendo l'aereo in servizio dal 1971.

L'NTSB condusse una serie di misure su altri 747 in situazioni analoghe a quelle in cui si trovava il TWA 800 prima dell'esplosione e, secondo quanto riportato nella puntata di Seconds From Disaster (tradotto in italiano come Quei Secondi Fatali) dedicata a questo caso, anche un esperimento con un altro 747 non più in uso e portato alle stesse condizioni di temperatura del TWA 800. Le verifiche confermarono che in situazioni simili la temperatura del serbatoio centrale raggiungeva i 53 gradi, ben 17 oltre il punto di infiammabilità.

Inoltre, il fatto che si sia verificato un corto circuito fu confermato dalla registrazione audio della cabina di pilotaggio contenuta del CVR (Cockpit Voice Recorder, una delle scatole nere). Poco prima del disastro infatti furono trovati alcuni microsecondi di silenzio, a riprova del fatto che al registratore mancò la corrente per alcuni istanti confermando così che sull'aereo si verificò un corto circuito.

A seguito del disastro l'FAA (l'amministrazione dell'aviazione federale) emanò oltre settanta direttive per eliminare il rischio di incendio accidentale del carburante e per migliorare l'isolamento dei cavi. Le istruzioni furono implementate su oltre settemila aerei.


Ma quindi come si spiegano le testimonianze oculari?


Le testimonianze oculari di chi credeva di aver visto un missile furono 258 e ovviamente un tal numero di persone non può essere ignorato, né si può pensare che si tratti di una suggestione o di una messinscena.

Tuttavia secondo l'NTSB la striscia luminosa che i testimoni videro in cielo era proprio l'aereo in fiamme. Dopo che l'esplosione ne staccò il muso questo cadde nell'oceano, mentre la parte posteriore ormai sbilanciata all'indietro salì ancora per qualche secondo prima di entrare in stallo e precipitare. Durante questi pochi istanti il carburante infiammato uscì dai serbatoi lasciando una scia luminosa in cielo che i testimoni possono aver scambiato per un missile. Nonostante non possa essere verificata con assoluta certezza, resta questa l'ipotesi più probabile.


Christian Panucci, il passeggero mancato


Nel 1996 il calciatore del Milan Christian Panucci era stato convocato nella nazionale olimpica, ma dovette rinunciare per un infortunio occorsogli prima dell'inizio del torneo stesso. Il 17 luglio si trovava al JFK diretto in Italia e avrebbe dovuto prendere proprio il volo TWA 800. Un caso fortuito volle che Panucci cambiasse volo quando già si trovava al JFK e che ne prendesse uno diretto per Milano, salvandosi così dal disastro.

Panucci venne a conoscenza della tragedia solo dopo essere atterrato in Italia.


Lo strano precedente, il disastro del TWA 800 del 1964


Di norma le compagnie aeree abbandonano i numeri dei voli su cui si sono verificati eventi nefasti, incredibilmente la TWA non lo fece dopo che un altro volo che usava il codice TWA 800 esplose sulla pista di Fiumicino durante il decollo il 23 novembre del 1964. In quel caso si trattò di un Boeing 707 ma anche allora la causa fu un'esplosione di un serbatoio, tanto che l'incidente viene citato anche nel rapporto dell'NTSB sul TWA 800 del 96. Tuttavia l'NTSB nel documento non ne specifica il codice ma lo chiama genericamente a TWA 707 (con l'articolo indeterminativo)

In ogni caso, l'evento fu meno grave (sopravvissero 23 persone su 63), ma non mancano altre macabre coincidenze. Il TWA 800 del 64 era in partenza da Fiumicino (proprio lo stesso aeroporto a cui era diretto quello del 1996) ed era diretto ad Atene (da dove quello del 1996 proveniva).


Conclusioni


Nonostante la documentazione relativa alle indagini sul volo TWA 800 sia molto voluminosa ed esaustiva, chi vuole credere alle teorie del complotto non si arrende e tuttora si trovano in rete molti siti e molti libri di chi ritiene che l'aereo sia stato intenzionalmente abbattuto e che la realtà sia stata insabbiata.

Oltre all'assurdità generale della cosa, va notato che sebbene la teoria del "fuoco amico" può avere una parvenza di senso, quelle che vogliono che il TWA 800 sia vittima di un attentato sono invece completamente assurde. Non si capisce assolutamente, infatti, perché mai gli USA dovrebbero coprire intenzionalmente le responsabilità dei terroristi. Eppure le teorie più diffuse sono proprio queste e sono ad esempio sostenute nel libro First Strike: TWA Flight 800 and the Attack on America di Jack Cahill e James Sanders secondo cui il TWA 800 fu il primo attacco del terrorismo internazionale contro gli USA, cinque anni prima dell'11/9.

La realtà è purtroppo molto semplice, anche se i complottisti non la accettano: il TWA 800 è stato distrutto da un'esplosione nel serbatoio.



Fonti:

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