1 ottobre 2019

L'omicidio del medico Silvio Alfonso, Miami 17 luglio 1997

Il 17 luglio del 1997, soli due giorni sopo l'omicidio di Gianni Versace, il pediatra quarantaquattrenne Silvio Alfonso fu trovato morto nella sua casa al numero 1202 di Dove Avenue a Miami Springs. L'uomo era nato a Cuba e dopo essersi trasferito negli USA lasciò sull'isola caraibica una moglie e due figlie, ma a Miami si identificava come gay e frequentava compagnie maschili.


L'uomo fu rinvenuto steso nel proprio letto, a faccia in giù e con il materasso intriso di sangue. Il pediatra era stato legato, picchiato, strangolato e sodomizzato. Il cadavere fu trovato intorno alle 6 del mattino dopo che l'allarme suonò nella sua villa e la compagnia di vigilanza tentò di contattarlo al telefono senza ottenere risposta. La polizia arrivò alla casa dell'uomo trovandolo morto.

Considerando che l'uomo apparteneva alla comunità gay e che le modalità del suo omicidio corrispondono in parte a quelle di Lee Miglin, ucciso da Andrew Cunanan il 4 maggio del 1997, sulle prime i sospetti caddero proprio sullo spree killer che aveva ucciso anche Gianni Versace. Ad intensificare i sospetti fu anche la testimonianza oculare di un vicino di casa di Alfonso che riportò di aver visto un uomo con caratteristiche fisiche simili a Cunanan scappare dalla casa di Alfonso. Inoltre dalla casa del medico furono rubati 176.000$. Tuttavia la BMW M3 del medico non fu toccata dall'assassino che la lasciò nel vialetto di ingresso della villa, mentre Cunanan già in tre occasioni aveva rubato il veicolo delle proprie vittime.

Nonostante le speculazioni iniziali, già nella sera del 17 luglio la polizia chiarì che l'omicidio di Silvio Alfonso non era opera di Andrew Cunanan perché gli investigatori trovarono nelle vicinanze dell'abitazione di Alfonso un cercapersone che era stato perso dall'assassino. Il dispositivo indirizzò le indagini verso il ventottenne Yosvany Hernandez, pescatore d'alto mare che aveva conosciuto Alfonso anni prima quando gli aveva venduto del pesce.

Il numero 1202 di Dove Avenue, Miami Springs

Quando Hernandez fu raggiunto a casa sua dalla polizia indossava l'orologio e un bracciale appartenenti a Silvio Alfonso e aggredì il poliziotto che lo stava arrestando fino a lacerargli i vestiti. Dopo l'arresto un portavoce della polizia di Miami commentò alla stampa "every killing in Miami is not the work of Andrew Cunanan" ("non tutti gli omicidi di Miami sono opera di Andrew Cunanan").

La difesa di Hernandez tentò di sostenere che Alfonso era morto durante un gioco erotico finito male, ma la giuria stabilì invece che si trattò di omicidio condannando Hernandez all'ergastolo nel febbraio del 2000.



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